Political Coaching

Sì-No: ragionando almeno

20 Ott 2016

Poi, come ogni tanto succede, tutti hanno cominciato a parlare di "combinato disposto". Forse non esiste linguaggio più capace di creare gergo di quello politico. E quindi cerchiamo da qualche parte di capire cosa si intende con questo "combinato disposto".
 
Soccorso dal Treccani-web: «in diritto: coordinazione di due o più disposti (cioè disposizioni), ciascuno materialmente indipendente dall’altro.» Non granché comprensibile, anzi per niente chiaro. Senonché, soffermandosi sull'argomento riguardo al quale i praticanti del gergo usano questa espresssione, all'incirca vorrebbe significare: «l'effetto politico che risulta dalla combinazione tra la disposizione di scelta dei senatori prevista dalla riforma costituzionale sottoposta a referendum e la legge lettorale vigente, detta "Italicum"» è tale per cui, eccetera.
 
Ecco allora, che un portabandiera del No, collabile all'incirca nell'area che una volta era designata come centrodestra, mette sull'avviso tutti affermando che il "combinato disposto" della riforma costituzionale e della legge elettorale è tale da comporta il rischio di «un uomo solo al comando». Ora - aggiunge - stante che il nostro sistema politico è divenuto "tripolare", si affaccia all'orizzonte il pericolo che le elezioni prossime diano la vittoria al nuovo terzo soggetto politico che è Grillo. «Non possiamo mettere l'Italia in mano a Grillo», in sostanza scongiura. E quindi si voti No al referendum.
 
A parte il fatto che non capisco perché sia proibito "mettere l'Italia in mano a Grillo", qualsiasi cosa significhi questa minaccia, mi pongo un interrogativo. Mi sarei aspettato – ingenuamente – che zitto zitto, quatto quatto, Grillo facesse il vago e aspettasse questa magnifica opportunità se non di essere un "uomo solo al comando", almeno di trarre vantaggio da questo benedetto "combinato disposto". E invece anche lui sta alla guida del fronte No. Un eccesso di scrupolo democratico da parte sua? O qualche menata a caso di quell'altro?
Oppure mi si legittima il sospetto che Sì o No, nel complesso di questo dibattito, che importa, perché intanto si spera che non sappiamo usare la logica? Non si sa mai, però.

Il nostro blog

La Mensa di Leonardo