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Buon Natale a te

25 Dic 2016


Buon Natale a te, Europa, patria non-patria di noi europei un po' spaesati, con l'impressione che ci chiedi troppo e ci dai troppo poco. E forse è proprio così.
 
Buon Natale a te, Italia, che noi tutti tuoi cittadini in eguale misura amiamo e odiamo, ci teniamo stretta e rifiutiamo, ammiriamo e commiseriamo, affermiamo di rappresentarti e neghiamo ci rappresenti. E forse non è nemmeno tutto qui.
 
Buon Natale ai familiari di tutte le vittime del terrorismo, perché il loro dolore non sia solitudine, e la loro giustizia la vittoria sul terrorismo.
 
Buon Natale, Mare Mediterraneo, che ingoi e rigurgiti umani che inseguono una folle strada alla ricerca di una fortuna che in fin dei conti è parca, e di una libertà che dovrebbe essere conquista spirituale. E forse non è da te che dovrebbero pretendere una salvezza.
 
Buon Natale al Palazzo di Vetro di tutte le Nazioni, dove è difficile comprendere cosa sia importante per il mondo e cosa no.
 
Buon Natale ai grandi della terra, anche se non sempre si comprende con esattezza quale sia la misura della grandezza e della piccolezza.
 
Buon Natale agli operatori dell'azione politica in Italia, perché non dimentichino che il sogno di cui sono portatori non appartiene a loro ma ai loro elettori.
 
Buon Natale a tutti i terremotati e terremotabili di quest'Italia terra precaria su nervosi e irrequieti marosi di placche tettoniche.  
 
Buon Natale a tutti i frequentatori dei social network, con la raccomandazione di guardar bene se il bue e l'asinello, e magari pure la Madonna e San Giuseppe, siano autentici. In tal caso sarà festa grande.
 
Buon Natale a Gesù bambino che quando diventerà grande e farà il falegname rifletta a dovere sulla questione della Partita Iva, se ci capirà qualcosa lui che è pure Dio.
 
E Buon Natale a noi tutti, amici de “La Mensa di Leonardo”, perché comunque facciamo in modo che valga la pena un po’ tutto quello che ci capita.

di Mario Papadia
 

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