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Apartheid' d'Italia: pochi lettori per poche librerie

16 Dic 2016


E' stata presentata a chiusura di Più libri più liberi, (Fiera nazionale della piccola e media editoria, tenutasi al Palazzo dei Congressi dell'Eur di Roma, dal 7 all'11 dicembre scorso), l'ultima indagine dell'Ufficio studi dell'Associazione Italiana Editori (AIE): quasi 13 milioni di italiani vivono in Comuni senza una libreria.
 
La ricerca ha preso in esame Comuni con più di 10 mila abitanti e sono stati esclusi quelli dove possono esserci cartolibrerie, edicole-negozio, centri commerciali con librerie. Nelle Isole e nel Sud la percentuale di assenza di librerie si alza: il 15,1% dei centri delle Isole e ben il 33,3% di quelli del Sud (più di 1 su 3). Ma vale anche per il Nord Est, dove il 20,5% (1 su 5) è senza librerie.
 
La situazione non appare più rosea sul fronte delle biblioteche scolastiche: circa mezzo milione (486.928) di ragazzi frequenta istituti privi di biblioteca. Sono 262 mila nella scuola primaria, 147 mila nella secondaria di primo grado e 77 mila nella secondaria di secondo grado. Circa 3,5 milioni di studenti frequentano scuole con un patrimonio librario inferiore alla media, quindi hanno meno possibilità di scegliere cosa leggere. I patrimoni bibliotecari, infatti, oscillano tra 1.500-3.500 volumi.
 
Esiste una correlazione tra assenza di librerie e indici di lettura? "A giudicare dai dati, sì - spiega il responsabile dell'Ufficio studi AIE, Giovanni Peresson -. Nelle aree metropolitane e centri urbani maggiori (con oltre 50 mila abitanti), dove il tessuto di librerie, ma anche di servizi bibliotecari, è più fitto e solido, gli abitanti residenti che si dichiarano lettori di libri sono, rispettivamente, il 51,1% e il 44,4%. Già nelle periferie delle aree urbane questo valore scende al 42,8%. Poi l'indice di lettura diminuisce al calare della dimensione del centro urbano: 38,1% nei Comuni tra 10-50 mila abitanti; 39% in quelli da 2-10 mila; fino al 35,4% nei Comuni fino a duemila residenti. E non è un caso che le perdite maggiori di lettori negli ultimi 5 anni siano avvenute nei piccoli centri (-15,3%, rispetto a una perdita media nazionale del -9,1%). Mentre nelle aree metropolitane questo calo si è arrestato al -3,1%, ma per risalire al -5,1% nelle periferie".
 
di Sara De Deo

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